Spixanarchia

CONIUGARE IL FEDERALISMO ALL’AUTOGESTIONE E ALL’AUTOGOVERNO

 

28 gennaio 2011, in piazza contro la società gerarchica

 

In questa società gerarchica sta bene chi sta su

Stanno bene i parlamentari, i ministri, i politicanti di ogni risma e colore che decidono per noi, su di noi. Stanno bene i padroni che vivono delle nostre fatiche e dei nostri sudori. Stanno bene gli alti prelati che il paradiso ce lo promettono altrove, mentre loro lo vogliono qui e ora. Si stanno bene. E quando la mattina si svegliano non devono fare i conti per vedere se ce la fanno a superare la giornata. Anzi non devono neanche preoccuparsi di andare a fare la spesa, perché c’è chi ci pensa al loro posto.  Non devono neanche fare in fretta tutti i rituali per la persona che la mattina comporta, perché non devono andare a lavorare, a produrre per poter campare. Non devono farlo, perché c’è chi lo fa per loro. Loro non vivono dei frutti del proprio lavoro, ma con i profitti ricavati dallo sfruttamento del lavoro altrui. E non devono neanche preoccuparsi dell’avvenire della loro prole, dei loro cari, dei loro amici. No, non devono preoccuparsi perché il loro avvenire è automaticamente assicurato. È assicurato dal fatto che anche loro in questa società gerarchica stanno su.

A FIANCO DELLA RIVOLTA TUNISINA

 

La Faspixana - FAI e la FMB esprimono piena solidarietà alle lotte sociali che partite dalla Tunisia, hanno poi interessato e continuano ad interessare l’Algeria, il Marocco, l’Egitto, ed oggi anche l’Albania.

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Commissione di Relazioni Internazionali della Federazione Anarchica Italiana - FAI.

 

Nel 1999, l'ammiraglio Fulvio Martini, già dirigente del Servizio Segreto Militare (SISMI) riferì alla Commissione Stragi del Parlamento italiano: “Negli anni 1985-1987 organizzammo una specie di colpo di Stato in Tunisia, mettendo il presidente Ben Ali a capo dello Stato, sostituendo Bourguiba (esponente di primissimo piano nella lotta di indipendenza dal colonialismo francese, NdR)”. Martini, inoltre, nel suo libro “Nome in codice: Ulisse” precisò che le direttive venivano da Craxi e da Andreotti, allora rispettivamente presidente del consiglio e ministro degli esteri.

Lettera aperta agli amministratori comunali

 

(Il comunicato a firma Faspixana dal titolo “FACCIAMO PIAZZA PULITA DEI LESTOFANTI, mettiamo in atto l’autogoverno”, rielaborato in alcune sue parti, ha ispirato “La lettera aperta agli amministratori comunali” a firma Faspixana-FAI ed FMB, quidi seguito pubblicata.)

 

PERMETTETECI UNO SPASSIONATO CONSIGLIO

liberate il campo, la comunità vi sarà sicuramente grata!

Il malumore generalizzato che da mesi e mesi imperversa in paese non solo fa percepire la VOSTRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE come orfana dei suoi stessi elettori, ma anche come la peggiore fra tutte le amministrazioni che si sono negli ultimi decenni succedute. Ma andiamo alle contraddizioni scoppiate in questi giorni al vostro interno con la costituzione del neogruppo di maggioranza “Voce del Popolo spezzanese” e permetteteci alcune domande: