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FACCIAMO PIAZZA PULITA DEI LESTOFANTI

mettiamo in atto l’autogoverno

Nella primavera del 2009, gli attuali amministratori comunali, a sentirli blaterare dai palchi elettorali, sembrava che fossero loro gli anarchici e i libertari e non i componenti della Faspixana e della FMB, tanto da concedersi persino come nome “L’altra Spezzano”, appellativo ricavato anteponendo l’aggettivo al nome de “La Spezzano Altra” degli anarchici e dei libertari. E non è finita qui: sembrava che mirassero a diventare amministratori per mettere in atto ciò che gli anarchici da quarant’anni propagandano e praticano in loco.

PER UNA SPEZZANO LIBERA

libera nell’uguaglianza e nella solidarietà

Siamo alla fine del 2010. È tempo di resoconti, e da impegnato come sono in loco, sin dalla mia giovane età, e precisamente dal lontano 1973, al fianco delle strutture anarchiche e libertarie nella risoluzione delle problematiche territoriali, avverto l’esigenza di esternare alcune riflessioni e proposte sulla situazione sociale generale e comunitaria con l’auspicio di stimolare un confronto a più voci che possa rivelarsi utile a quanti vogliano contribuire col pensiero e l’azione ad opporsi alle iniquità sociali dell’attuale società del dominio e, a partire dai luoghi in cui viviamo e lavoriamo, proiettarsi verso una nuova società che di umano non abbia solo il nome ma soprattutto i valori della libertà e della solidarietà fra simili.

 

NATALE LA FESTA DELL’IPOCRISIA

Dunque, non buon natale ma buona ipocrisia!

I Padroni, i burocrati, i politicanti, ossia lo stato e la chiesa cattolica, su 365 giorni che compongono l’anno solare, il 25 dicembre, giorno in cui si celebra il natale cristiano, scoprono il filantropismo e attraverso i mezzi di comunicazione del regime di dominio di cui sono ideatori e detentori, quasi quasi è come se volessero imporre a tutti per decreto di dimostrare bontà verso il prossimo: