Spezzano Albanese nei rifiuti

All'articolo è associata una galleria contenente tre sottogallerie sulla questione Rifiuti, Discariche, Percolato. (clicca qui)

 

A vergogna si aggiunge vergogna: macchie di percolato sparse per tutto il paese! A rischio salute pubblica e ambiente, mobilitiamoci!

 

Primavera 2009, campagna elezioni amministrative. 

La lista “L’Altra Spezzano”, oggi amministrazione in carica, proiettò le diapositive in piazza sui rifiuti sparsi nei dintorni del paese, sull’immondezzaio dell’ex mattatoio comunale, ed affermò che se fosse diventata amministrazione avrebbe fatto del paese un giardino.

 

Estate 2011, Spezzano è più sporca di prima, altro che giardino dell’Eden!

Spezzano è diventata un’immensa discarica a cielo aperto e la comunità tutta ne è consapevole; gli amministratori, però, al pari degli struzzi preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia. A fine agosto 2010 la Faspixana e la FMB realizzarono un servizio fotografico sulle discariche a cielo aperto, e qualche settimane fa la FMB ha realizzato un altro servizio fotografico sui falò di rifiuti nel piazzale a fianco del cimitero. Entrambi questi servizi, accompagnati da due distinti comunicati sono stati resi pubblici e integralmente pubblicati in www.anarchia.info, nonché ripresi dalla stampa regionale. L’iniziativa ha senza dubbio stimolato un vivace dibattito collettivo, ma ha infastidito gli amministratori, che per l’ennesima volta, hanno preferito zittirsi in merito.  

Oggi, la Faspixana e la FMB col presente comunicato rendono pubblico un ulteriore servizio fotografico (vedi) a dimostrazione che la situazione già denunciata, non è per niente migliorata, quanto invece peggiorata con la presenza di una miriade di macchie da percolato che attraversano l’intero centro abitato, e il tutto minaccia seriamente la salute pubblica e l’ambiente. Naturalmente, anche questa volta, sia il comunicato che il servizio fotografico, oltre ad essere integralmente postati su www.anarchia.info, sono stati altresì inviati alla stampa, in quanto la gravità della situazione che si denuncia non può essere assolutamente sottaciuta.

 

Discariche a cielo aperto che rischiano di implodere!

Le foto presenti in questa galleria (vedi) mostrano come le discariche a cielo aperto, strapiene di rifiuti solidi altamente pericolosi, sono aumentate di numero, soprattutto nel retro cimitero; la più pericolosa, comunque, continua ad essere quella sita nell’ex mattatoio, che rappresenta una vera mina a cielo aperto.

 

Falò di rifiuti altamente tossici a fianco del cimitero!

Le foto presenti in questa galleria (vedi) mostrano il piazzale a fianco del cimitero trasformato in una grande discarica di rifiuti ingombranti ad alta nocività, puntualmente bruciati per fare posto ai nuovi che saranno a loro volta bruciati, e così via. Gli amministratori, comunque, pare che, per niente preoccupati, amino trascorrere il tempo godendosi il velenoso spettacolo dalla sede municipale, distante solo alcune centinaia di metri dal luogo dei falò.

 

Percolato misto a grasso disseminato su tutte le strade del paese!

Le foto presenti in questa galleria (Vedi) mostrano che al momento dello svuotamento dei cassonetti d‘immondizia liquame di percolato, misto a grasso del motore del camion, si dissemina sulla strada: una vera bomba cancerogena che colpisce i lavoratori addetti al servizio, privi di tute e maschere, e l’intero paese, costretto a respirare i veleni disseminati per strada. E il percolato rimanente che fine fa? Secondo la vox populi pare che fino a poco tempo fa veniva svuotato in alcuni tombini delle acque bianche finendo con l’avvelenare le falde acquifere. Ma oggi, si dice che non ci sia più bisogno, perché il tutto viene disseminato per il paese come di  già descritto.

Insomma, mentre tre anni fa un’intera comunità si è strenuamente battuta contro il depuratore dei veleni, che fra l’altro prevedeva in un primo momento la depurazione del percolato, oggi, questa stessa comunità, grazie agli attuali amministratori, allora all’opposizione, che si dicevano contro il depuratore, il percolato se lo ritrova sparso per tutto il paese. Idea veramente geniale quanto malefica: complimenti amministratori!

 

L’impresa City-Net srl sfrutta i lavoratori e avvelena il paese col denaro di tutti noi!

Gli operatori ecologici di Trebisacce sono da giorni sul piede di guerra contro la City-Net srl. Denunciano che vengono costretti a lavorare per un numero doppio di ore (180 mensili al posto delle 24 ore settimanali previste dal contratto), che dal mese di maggio non percepiscono stipendio, che sono soggetti a minacce di mobbing e privi di tutela igienico sanitaria. Identica è la situazione degli operatori ecologici di Spezzano: i soci lavoratori della Cooperativa Arcobaleno (alcuni subito licenziati dopo essersi ribellati alle nefandezze della City-Net srl), aspettano ancora dalla stessa i novemila euro per lavoro prestato; gli attuali operatori ecologici lamentano ciò che i loro colleghi di Trebisacce di già denunciano ed auspichiamo che si uniscano alla lotta degli stessi.

Non è accettabile che la City-Net srl si becchi pubblico denaro in cambio di un banditesco servizio che sfrutta i lavoratori ed avvelena un’intera comunità.

 

L’Amministrazione copre i misfatti della City-Net e prepara l’aumento della tassa RSU per beneficiare chi?

Vi ricordate cosa disse il sindaco a F. Salerno e G. Mauro, soci lavoratori della Cooperativa Arcobaleno, quando la City-Net srl li licenziò: “avete applaudito al comizio degli anarchici, perciò non lavorerete più”. Questa frase, ormai storica, perché indelebilmente scolpita nella memoria collettiva, rappresenta l’infamia che accompagnerà inesorabilmente un sindaco che per spirito di vendetta ha preferito schierarsi con lo sfruttatore e dare in testa agli sfruttati ribelli: ossia ha coperto la City-Net e dato in testa ai lavoratori. 

Ora, pare che gli amministratori, a livello di Giunta, ci abbiano di già preparato, in vista del bilancio, una bella sorpresa: l’aumento della tassa RSU. Se così stanno le cose, fra non molto, sicuramente ci diranno: “Volete che il servizio migliori? Dovete pagare di più!”. Noi invece pensiamo che sincerità vorrebbe che ci dicessero: ”dopo due anni dobbiamo pur onorare le nostre cambiali elettorali. È arrivato il momento di dare ciò che abbiamo promesso a chi curerà il servizio. Perciò non possiamo fare a meno di aumentare la tassa”. Quale sarà l’impresa che ne beneficerà? Purtroppo ancora non si sa, perché pare che ognuna delle varie bande amministrative abbia la sua cambiale e un suo cliente che attende. Chi la spunterà? Staremo a vedere! Altro che “aumentiamo la tassa per rendere un servizio migliore”: è questo e solo questo il modo di operare di chi oggi governa il paese!

 

Difendere la poltrona, piazzare qualche STOP. La pulizia del paese, la difesa dell’ambiente e della salute pubblica sono l’ultima cosa a cui gli amministratori pensano: come tenersi strette le poltrone che fruttano denaro e  “prestigio”, questo è il loro unico cruccio. E utilizzare questo “prestigio” per fare uso privato del suolo pubblico, e, perché no, per poter piazzare qualche stop, non per meglio regolamentare il traffico ma per dare la precedenza all’entrata e all’uscita delle auto dall’abitazione dell’assessore ai lavori pubblici: è questo ciò che li rende felici!

Perciò, se tempo fa vi abbiamo invitato a portarvi in via Manin, oggi vi invitiamo a portarvi nei pressi del rifornimento Agip, e state pur certi che avrete modo di accorgervi dell’ennesima furbata da “sindrome da potere”. 

 

Ma il sindaco è un medico: come fa a non accorgersi che l’igiene pubblica e ambientale è a rischio? È questo ciò che state pensando, vero? Non scandalizzatevi. Anche qui si tratta di “sindrome da potere”. Quanti tecnici all’urbanistica e quanti medici si sono succeduti sulle poltrone comunali? Parecchi, vero?

Ora, mentre i primi dicevano di voler pianificare l’urbanizzazione in virtù delle reali esigenze del territorio, i secondi dicevano invece che si sarebbero battuti per migliorare il servizio sanitario territoriale. Invece, cosa hanno fatto? Ingegneri ed architetti hanno pianificato l’urbanizzazione in difesa dei loro interessi e degli interessi di proprietari e palazzinari, i medici si sono invece garantiti la loro carriera o quella di amici e congiunti.

E poi, se l’attuale sindaco medico, in un consiglio comunale aperto, ebbe a dire come consigliere di opposizione che l’antenna Telecom, sita nel bel centro del paese, inquina meno dei televisori che ognuno di noi ha in casa, perché mai dovrebbe oggi ammettere la pericolosità delle discariche, dei falò di rifiuti tossici, del liquame di percolato? Comunque, il sindaco faccia pure lo struzzo, come in effetti l’esercizio del potere gli suggerisce, ma sappia che di fronte ai rischi che corrono nella nostra Spezzano la salute pubblica e l’ambiente sarà ritenuto doppiamente responsabile: in quanto sindaco e in quanto medico!

 

La Faspixana e la FMB, di fronte a tutto ciò, chiamano l’intera comunità alla mobilitazione avanzando in merito le seguenti proposte:

  1. Consiglio comunale aperto sul bilancio preventivo, quale momento di discussione collettiva delle proposte che saranno ivi avanzate dalla comunità;
  2. Immediata programmazione e messa in atto della raccolta differenziata porta a porta, unica strada per difendere salute pubblica e ambiente, e risolvere definitivamente la questione rifiuti;
  3. Promozione di un Comitato Popolare Autogestito (aperto indistintamente a tutti cittadine/i, nonché a tutte le forze politiche e sociali che vogliano ad esso dare un sincero sostegno) che si renda attivo nel promuovere assemblee pubbliche dove si affrontino insieme tutte le problematiche comunitarie che l’amministrazione comunale abitualmente calpesta con la pretesa di decidere sulla testa dell’intera collettività.

 

 Comunicato stampa - Spezzano Albanese, 18.07.2011

 

Faspixana e FMB