Sarebbe ora che gli amministratori togliessero il disturbo

Nel film Gli onorevoli, Totò va alla ricerca di voti al grido di "votantonio, votantonio", ma il giorno del suo comizio nel paese natio denuncia pubblicamente gli intenti speculativi del suo partito e manda a monte la sua stessa elezione.

 

< ...  se io vi dicessi che una volta eletto mi batterei per Roccasecca, nostro amato paese, per farvi costruire scuole, strade, acquedotti, case, case… voi mi credereste?” -“si, si,”.

“Se io vi dicessi che questi signori… adopereranno i vostri voti per il bene del paese, voi mi credereste?” - “si, si,”.

Allora sapete cosa vi dico che siete degli ingenui, dei fessacchiotti… perché una volta eletto per

Roccasecca non potrò fare un cacchio, dico un cacchio… Oggetto sconosciutoperché questi signori, una volta che siederanno sugli scanni della camera penseranno ai loro sporchi affari, vi faranno fessi, perché sono papponi, papponi >.

 

SPEZZANO ALBANESE, ANNO 2009, CAMPAGNA ELETTORALE ELEZIONI COMUNALI

I comizi de “l’Altra Spezzano”

Gli allora candidati, preferendo la furbizia alla sincerità e la menzogna alla verità, hanno assunto un atteggiamento completamente opposto a quello di Antonio La Trippa (Totò).

Vogliamo provare a ricordare quanto hanno sbandierato ai quattro venti?

 “L’amministrazione Nociti, deve andare a casa perché ha distrutto Spezzano, l’ha resa sporca, l’ha fatta diventare un’immensa discarica a cielo aperto e voleva persino costruire il depuratore del percolato!

Non ha creato posti di lavoro alle terme, non ha fatto aprire la RSA, ha fatto clientelismo, ha fatto gli interessi solo degli amici degli amici, dei palazzinari, ha  sperperato il denaro pubblico!  ecc. ecc.”.

E subito dopo aggiungevano:

“Noi trasformeremo Spezzano in un grande giardino, leveremo la sporcizia ovunque e bonificheremo l’ex mattatoio! Faremo graduatorie pubbliche per le assunzioni, apriremo la RSA, creeremo occupazione per tutti gli spezzanesi alle terme! Non prenderemo alcuna decisione senza consultarci con la popolazione, convocheremo assemblee pubbliche, consigli comunali aperti, metteremo a disposizione di tutti le delibere di giunta e di consiglio! ecc.”.

 

VI HANNO MENTITO SAPENDO DI MENTIRE

Infatti, si sono guardati bene dal dire a voi cittadini la verità:

che il vostro voto serviva loro semplicemente per sedersi sulle poltrone del comune affinché potessero avere cura dei loro affari e degli affari di amici e parenti;

che una volta al potere avrebbero elargito vendette, rancori, dispetti pur di salvaguardare i propri interessi e quelli di amici e parenti; che le buste piene di pasta, le bollette Enel pagate, le venti, le cinquanta, le cento euro sono da considerarsi elemosine che si fanno solo in campagna elettorale in cambio di qualche voto;

che non si sarebbero minimamente preoccupati di creare opportunità di lavoro per i disoccupati; che al massimo avrebbero licenziato qualcuno per fare posto a qualcun altro; ecc. .

 

Eccovi le prime due “grandi e incoerenti perle”:

Hanno criticato l’amministrazione Nociti sulla “questione cimitero” e il 15.07.2009, a un mese dal loro insediamento, approvano  a favore della “curti-cos.ma srl” l’aggiudicazione della costruzione, progettazione, gestione del servizio cimiteriale e il 04.03.2010 stipulano il contratto di convenzione tra il comune e l’impresa suddetta.

Hanno criticato l’amministrazione Nociti sull’appalto relativo all’utilizzo del giardino della scuola materna orto barbato, ma l’autorizzazione a costruirvi l’hanno rilasciata loro.

 

Dall’autunno 2009 ad oggi vendette, dispetti, rancori, favori fanno da base all’attività amministrativa:

licenziano l’architetto Filomena Forte e al suo posto assumono un altro;

a Novembre danno inizio alla vendetta contro gli anarchici e la FMB sulla questione del Caffè Culturale il Galeone, perché si erano permessi di esprimere solidarietà alla lavoratrice licenziata;

la SD con un vergognoso manifesto pubblico minaccia e ricatta gli anarchici, la FMB, la cooperativa arcobaleno a versare quanto dovuto di canone alle casse comunali;

in piene feste natalizie alcuni consiglieri ed alcuni assessori tentano in ogni modo di costringere i lavoratori addetti alle pulizie strade di dimettersi dalla “cooperativa degli anarchici” col ricatto che “solo se lascerete la cooperativa continuerete a lavorare”;

nel marzo 2010 lasciano senza lavoro G. Mauro e F. Salerno, perché si sono permessi di ribellarsi alla Citynet, di non dimettersi dalla cooperativa arcobaleno, di applaudire gli anarchici;

pur di non rinnovare alla cooperativa arcobaleno la convenzione per la pulizia degli uffici comunali hanno indetto un nuovo appalto, e le lavoratrici addette al servizio sono rimaste senza lavoro;

si negano a chi non li ha votati e continuano a raggirare quanti hanno invece dato loro il voto con false promesse di lavoro e di assistenza;

continuano a promettere: “vedremo di sbloccare la questione Terme e di aprire la RSA per dare opportunità di lavoro”, “potenzieremo il servizio ambientale, la differenziata, bonificheremo le discariche a cielo aperto, sempre con l’obiettivo di creare nuove opportunità di lavoro”, intanto hanno riconfermato la totalità del servizio alla Citynet, scelta che all’epoca avevano contestato all’amministrazione Nociti, e come risultato si ha sino ad oggi che il paese è più sporco di prima;

proliferano intanto gli appalti vinti da amici e parenti, si preparano concorsi comunali ad personam, spostano i dipendenti comunali se solo li criticano, creano disservizio fra i funzionari, tanto che questi ultimi non sanno più a quale “banda” amministrativa dare ascolto, perché se dodici sono gli amministratori, dodici risultano essere le “bande”;

minacciano di denunciare chiunque si permetta di dissentire pubblicamente del loro operato.

 

“È LA PEGGIORE FRA TUTTE LE AMMINISTRAZIONI”

Questo è il giudizio che ormai si dice o si ascolta in ogni angolo del paese, perché evidentemente in tanti, in molti, hanno avuto modo di “assaporare” le vendette, i dispetti, i rancori amministrativi che del resto in maniera palese raccontano senza mostrare né timore e né paura nei confronti delle minacce che piovono loro addosso.

E sembra che di ciò si siano resi conto anche i “colonnelli” assessori e il “generale” sindaco accondiscendente, tanto che si sono dati un gran d’affare a far partire in via sperimentale la rotatoria al quadrivio ed a spalmare un po’ di catrame sulle buche di alcune strade cittadine: pensano forse di poter acquisire in prospettiva un po’ di credibilità che porti la comunità a ricredersi sul giudizio estremamente negativo che oggi esprime su d loro?

Possibile che non riescano a capire che non sarà certamente una rotatoria e un po’ di catrame a cancellare le vendette, i dispetti, i rancori, la cura degli interessi propri e di quelli di amici e parenti, di cui da quindici mesi di amministrazione si stanno macchiando?

Possibile che non sia giunta loro voce di ciò che centinaia e centinaia di cittadini stanno già dicendo in merito?

Qualora fosse così, abbiano la pazienza di leggerlo qui di seguito:

“Ci va bene la rotatoria, perché sicuramente contribuirà a combattere gli incidenti stradali, ci va bene il riempimento delle buche delle strade cittadine, perché faranno stare meglio gli ammortizzatori delle nostre automobili… ma questa è o non è ordinaria amministrazione? E poi, li stanno pagando di tasca loro o con i soldi della comunità?

Ed ancora perché non ci fanno un conto dettagliato di quanto stanno spendendo e del metodo senza dubbio clientelare  e non certamente trasparente che hanno seguito nell’affidamento dei lavori all’impresa, ai tecnici? In fondo, sono pur sempre soldi nostri, o no?

Dunque, <ci facciano il piacere>, come per l’appunto diceva Totò, e pensino semmai a scendere di boria, di superbia, a confrontarsi con la gente, a discutere pubblicamente con la comunità e non a decider sulla comunità, a proporre prima di decidere, e a non pensare solo alla cura dei propri interessi ed a quelli di amici e parenti, nonché alle vendette, ai dispetti e alle minacce da consumare contro chi ha il coraggio di criticarli.

Ci dicano una buona volta: come mai l’amministrazione comunale è ormai diventata un vero e proprio ring, dove manca solo che qualche assessore distenda l’altro a KO. Ci dicano stanno litigando per difendere i nostri interessi o i loro e quelli degli amici e dei parenti?”.

 

LE ACQUE TORBIDE E NON TRANQUILLE DI UN’AMMUCCHIATA DI POTERE

La FMB e gli anarchici quando denunciarono in piazza, tra il novembre ed il dicembre del 2009, che il potere decisionale stava tutto nelle mani di due ”colonnelli” assessori e di un “generale” sindaco accondiscendente hanno visto giusto. Oggi, a circa un anno di distanza l’hanno capito tutti:

gli altri assessori, i consiglieri di maggioranza con delega, i cittadini tutti.

Fra i sei assessori, la maretta è evidente, e le cause sono note a tutti: due di essi stanno completamente nelle grazie del sindaco e possono decidere e disporre come vogliono; a un altro è garantito il privilegio del “pro domo sua” purché non disturbi le grandi decisioni dei due grandi “colonnelli”; agli altri tre ogni tanto viene concessa qualche briciola.

E fra i cinque consiglieri di maggioranza con delega cosa succede?

Uno sembra che si senta al riparo perché è convinto di stare nelle grazie del sindaco, gli altri quattro invece sembra che avvertano senso di svilimento perché ben consapevoli di non contare più di tanto nell’azione amministrativa.

E i cittadini che li hanno votati come si sentono? Delusi, amareggiati, e forse anche un po’ ingenui e fessacchiotti, come per l’appunto Totò nel film Gli onorevoli  apostrofa quelli che credono ciecamente alle fandonie dei politicanti.

Insomma lo spettacolo che gli amministratori stanno offrendo al paese, non è senza dubbio edificante, se non altro per loro stessi: del lavoro che avevano promesso a tutti neanche l’ombra menre la disoccupazione dilaga, la RSA non apre perché il sindaco ha perso le chiavi che diceva di avere in tasca, nelle terme l’andazzo non è mutato di una virgola (altro che lavoro per tutti gli spezzanesi, solo e semplicemente ipersfruttamento razzista per gli extracomunitari!), le discariche a cielo aperto aumentano, la sporcizia invade il paese, il liquame di percolato sparso per le strade, l’antenna telecom sempre dov’era, ecc.; e mentre il paese versa in tale situazione fra assessori si guardano in cagnesco, non si rivolgono la parola, litigano, e identica è la situazione fra assessori e consiglieri delegati, dove sembra che si sia addirittura perso il conto degli innumerevoli battibecchi. E il sindaco che fa? Sta a guardare? Ammira lo spettacolo? Almeno potrebbe dirci una buona volta per chi tifa, giusto per fare un po’ di chiarezza, o no?

Cari concittadini, non pensate che sarebbe ora che gli amministratori togliessero il disturbo?

Possibile che non si siano ancora resi conto che in paese ormai nessuno li considera più tali? E non stiamo certamente parlando di noi anarchici e libertari che da astensionisti non ci riconosciamo in nessuna amministrazione, ma di quelli fra di voi che vanno a votare e soprattutto di quelli che tra voi dicono oggi ai quattro venti di essersi amaramente pentiti di aver dato loro il voto.

Ma se non hanno più la fiducia dei loro stessi elettori,vi siete mai chiesti perché vogliono caparbiamente continuare ad occupare le poltrone del potere? Insomma, non sarebbe forse il caso che vi chiedano scusa e tolgano il disturbo?

Immedesimandoci per un attimo nella loro cieca bramosia di potere possiamo comprendere benissimo il loro voler a tutti i costi restare in scena. Possiamo comprendere benissimo come una simile proposta non possa certamente essere raccolta dagli amministratori “colonnelli” e dalla testardaggine del “generale accondiscendente”, possiamo anche comprendere come non possa essere raccolta dall’amministratore che si sente garantito nella “pro domo sua” ed anche dal consigliere delegato che si sente nelle grazie del “generale”;  Infatti, perché mai dovrebbero abbandonarla e lasciare neanche a metà interessi ed affari legati ad appalti e concorsi ad personam, alla revisione del piano regolatore, alla lottizzazione del terreno ex proprietà Cassiani dove vivono quelle maestose gigantesche querce secolari?

E diciamo di più: possiamo anche comprendere che tutto ciò dispiacerebbe certamente alle bande di tecnici e proprietari che vedrebbero svanire interessi e profitti… ma gli altri sette amministratori, tra assessori e consiglieri delegati, che nelle scelte amministrative servono semplicemente per dare il consenso a ciò che viene deciso dai rimanenti 3 + 2, ci viene spontaneo chiederci:  per quanto tempo ancora si dimostreranno disponibili a perdere la faccia solo e semplicemente per qualche briciola?

 

CITTADINI, COSTRUIAMO INSIEME LA SPEZZANO DELL’AUTOGOVERNO

F. De Andrè diceva: Il mio identikit politico e' quello di un libertario, tollerante.

Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realtà vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità”.

 

Nessuna amministrazione riuscirà mai a porre mano in maniera equa alla risoluzione delle problematiche sociali che travagliano tutti noi. C’è un solo modo per cambiare realmente e in maniera positiva lo stato di cose presenti:

il governo della città, o meglio il governo sulla città dobbiamo renderci partecipi a trasformarlo radicalmente in autogoverno della città!

Alla Spezzano governata da un pugno di persone (assessori, consiglieri, sindaco) dobbiamo gradualmente sostituire la Spezzano governata da tutti quanti noi, la Spezzano dell’autogoverno.

Immaginate una Spezzano in cui la partecipazione di tutti i cittadini sia attiva e non passiva.

Immaginate una Spezzano in cui le associazioni politiche, economiche, culturali, sociali in genere, e tutte autogestite rappresentino la linfa della vita comunitaria.

Immaginate una Spezzano in cui in ogni quartiere comitati popolari autogestiti decidano a livello assembleare sulle iniziative sociali da intraprendere all’interno degli stessi quartieri e tutti insieme sulle iniziative sociali da intraprendere per l’intera comunità.

Insomma, se riuscissimo a costruire insieme tutto ciò, pensate veramente che continueremmo ad avere bisogno degli intrallazzi di assessori, consiglieri e sindaci per risolvere i nostri problemi?

Cittadini, è questa la proposta rivoluzionaria che la FMB e gli anarchici vi lanciano.

Perché credeteci: è l’unica proposta che, se condivisa, discussa, messa a punto e realizzata, può porre fine alle aberranti iniquità sociali che offendono l’intera comunità e soprattutto le fasce più deboli, i lavoratori, i disoccupati, i pensionati, i bisognosi d’assistenza, ecc., . Vogliamo cominciare a discutere insieme di tutto quanto denunciato e proposto con il presente nostro comunicato pubblico?

 

PARTECIPATE NUMEROSI AL COMIZIO CHE LA FASPIXANA – FAI  E LA FMB

CONVOCANO PER IL 9 OTTOBRE 2010!!!