Riuscirà l’ironia a distruggere il potere?

Farsa in due atti, personaggi: Ran-Maghello, Sputal’acqua, uno scribacchino e Nezvinoc

Il riferimento a fatti e persone non è del tutto casuale. Caccia all’indovinello, dunque!

 

Introduzione

Chi ha detto che 1 più 1 fanno ovunque 2? Ad esempio, al paesino Vallone di Laurenzello fanno 3.

Si, verissimo, in questo minuscolo paese 1 più 1 fanno 3, ma intendiamoci non per vox populi, bensì per vis legis. Non ci credete?

Abbiate la pazienza di leggere quanto segue, e poi vedremo se avrete la forza di controbattere l’evidenza dei fatti che vi troverete raccontati.

 

Primo Atto

È ormai da circa dieci anni che il paese di Vallone di Laurenzello è governato da un sindaco che vive nell’angoscia che altri possano contrastarlo sulle maialate che quotidianamente impone alla comunità.

Il suo nome è Ran-maghello e si dice che come suo gran collaboratore vanti da tempo un certo signor Sputal’acqua, proveniente dal paese Sponezza Eblesana (è proprio vero che nemo profeta in patria sua est!).

Si racconta, inoltre, che da qualche tempo a questa parte, Ran-maghello abbia acquisito un altro collaboratore, un giornalista da molti stimato per la sua obbiettività; peccato però che ultimamente non pochi sembra che lo vivano (per il modo in cui porge le notizie riguardanti Vallone di Laurenzello) come convertito al Ran-Maghellismo e di conseguenza come scribacchino di Ran-Maghello.

Comunque ritornando al sindaco Ran-Maghello, rana e mago nello stesso tempo, si racconta che quando si sente mancare il respiro obblighi il signor Sputal’acqua a vomitare e il signor scribacchino a defecare. Il primo con l’acqua che sputa pare che dia respiro al sindaco affinché possa continuare a imporre ai sudditi le sue maialate e il secondo a pubblicizzarle con la defecazione di un inchiostro così puzzolente che supera di gran lunga il fetore della cosiddetta puzzola.

E di maialate questo Ran-Maghello, si dice, che ne abbia già combinate veramente tante: chiusura al pubblico di beni culturali, assunzioni clientelari di amici e parenti, sperpero di denaro pubblico per denunce, querele, processi contro tutti quelli che vive come suoi potenziali nemici, vendita di beni comunali, bilancio comunale deficitario, e non ultima la velenosa proposta di un inceneritore di rifiuti, etc.

Ma ciò che l’ha fatto letteralmente andare in bestia si racconta che sia stato il fatto di ritrovarsi accusato da una vis legis più potente della sua vis legis di aver ignorato una discarica abusiva in C/da Rifiuton del Rifiutello.

Si va bè, direte voi lettori, ma che c’azzecca il fatto che a Vallone di Laurenzello 1 più 1 non fanno 2 ma fanno 3? Ma si, c’azzecca! Continuate a leggere e lo scoprirete.

Infatti, la vox populi afferma che la notizia della discarica abusiva abbia procurato a Ran-Maghello un dolore così lacerante da convincerlo a programmare un vero e proprio paradossale cambio di strategia che si pone come scopo, quale schizofrenico traguardo, l’imposizione per mezzo della sua vis legis che 1 più 1 non fanno 2 bensì 3.

E naturalmente come già successo nel recente passato nella Cerot di Papello di Ronzacata, Ran-Maghello spera di avere dalla sua la vis legis più potente della sua vis legis.

Ma ci sono altre cose che si raccontano, e per non togliervi la gioia di gustarvele le troverete descritte nell’atto che segue.

 

Secondo Atto

Gli anarchici si sa che nei confronti del potere costituito sono dei veri e propri rompipalle e a Vallone di Laurenzello ci vive un anarchico, Nezvinoc, il quale, essendo nel vero senso della parola un rompicoglioni incallito, si dice che si sia sempre strafottuto e continui a strafottersi della vis legis che il sindaco Ran-Maghello pretende di imporre alla comunità.

Desiderate sapere quali sono le micidiali armi di cui si dice che l’anarchico Nezvinoc faccia uso per combattere le angherie e i soprusi del potere? Non certamente le pistole, neppure i fucili e nemmeno le bombe, anche se molti sempliciotti, resi tali dalla pubblicità mediatica di regime, ritengono che la parola anarchico sia sinonimo di bomba.

Pensate un po’, le micidiali armi di questo strafottente anarchico si dice che siano, niente popò di meno, i volantini, i manifesti, i comunicati pubblici, tutti arnesi rudimentali utili però a denunciare le maialate di Ran-Maghello.

Ma ecco che oggi Ran-Maghello, sentendosi perseguitato da questi micidiali strumenti, nonché sentendosi tradito per i colpi subiti dalla vis legis più potente della sua vis legis (botti avvertiti quasi come colpi di lupara contro un fedele servitore dello stato, quale lui si ritiene di essere), si racconta che abbia finalmente cambiato strategia e che servendosi della sua vis legis abbia lanciato il suo j’accuse contro l’anarchico Nezvinoc bollandolo come falso ambientalista e spargitore d’immondizia.

Si racconta ancora che Ran-Maghello per mettere in atto il suo cambio di strategia abbia richiamato all’ordine i suoi collaboratori. E sempre in proposito, si dice che il signor Sputal’acqua, per paura di essere di nuovo degradato, abbia redatto il verbale d’accusa e che lo scribacchino abbia imbrattato un foglio di giornale con un fetido inchiostro per tessere le lodi alle eroiche maialate di Ran-Maghello.

Ma quali sarebbero le ragioni di questo giornalistico cambio di casacca? Mistero! Si vocifera che, almeno per ora, non è dato saperle.

Sì, ma quali si pensa possano essere le prossime mosse del nostro eroe e dei suoi fidi collaboratori?

Provate a immaginarlo, dicono in molti! Ad d’esempio, c’è chi pensa che lo strafottente anarchico Nezvinoc possa venire accusato dell’inutilizzo o della chiusura al pubblico di beni culturali municipali, di assunzioni di amici e parenti, di sperpero di denaro pubblico, di vendita di beni comunali, di aver mandato il bilancio comunale in deficit, etc. Ma il finale della favola quale si presume possa essere?

Paradosso per paradosso c’e chi pensa che la vis legis più potente della vis legis di Ran-Maghello possa concedere all’anarchico Nezvinoc l’ergastolo e a Ran-Maghello e ai suoi collaboratori l’archiviazione del caso. Allegria! Allegria! Direbbe Mike Bongiorno.

 

 

Spezzano Albanese, 02.12.2013

 

FASPIXANA – Federazione Anarchica Spixana/FAI
FMB – Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese