Non siamo più disponibili a pagare acqua avvelenata

La smetteranno mai di tenersi strette le poltrone con l’unico scopo di curare i propri affari?”.

Il paese continua ad essere sommerso da rifiuti, la rete idrica abbonda di residui di sostanze altamente tossiche, i mal di pancia e di stomaco fra i cittadini ormai non si contano più, e loro, «gli ormai otto rimasti dell’Apocalisse» se ne stanno beati e tranquilli a difendere con le unghia la loro ingordigia di potere, però, farebbero bene a considerare che, prima o poi, a mandarli a casa «a calci nel sedere» potrebbe pensarci l’intero paese”.

Queste di cui sopra sono ormai le opinioni che si raccolgono in giro. A pronunciarle sono soprattutto gli elettori de “l’altra Spezzano” che dall’illusione sono ormai passati alla delusione: persone amaramente pentite di aver mandato al potere una “simile marmaglia”.

Tutto ciò gli amministratori lo sanno ma preferiscono fare orecchie da mercante.

Del resto, l’ormai famigerato Clan amministrativo del CuLuLi potrebbe mai dare ascolto alle critiche degli elettori se ha preferito tapparsi le orecchie davanti alle critiche mossegli all’interno della maggioranza?

Divide et impera”: è questo il motto del Clan CuLuLi, almeno fino a quando riuscirà a conservarsi la maggioranza numerica in consiglio.

Difatti la maggioranza consiliare risulta oggi completamente mutata, 12 persone ridotte a 8 con le rimanenti 4 collocate in due nuovi specifici gruppi consiliari: a) il VPS, formato da tre consiglieri dissidenti; b) il gruppo misto, collocatosi all’opposizione, formato dall’ex vicesindaco.

Il fallimento politico della maggioranza amministrativa è sotto gli occhi di tutti, ma poco importa alla famigerata CuLuLi che tre consiglieri di maggioranza (il VPS) hanno lamentato e continuano a lamentare non collegialità nelle decisioni, che il vicesindaco abbia confermato pari pari tutte le denunce, relative alla politica delle vendette e dei rancori, più volte messe in piazza da FMB e Faspixana e altresì denunciato il disimpegno amministrativo nei confronti della grossa questione dell’acqua pubblica inquinata.

La famigerata CuLuLi non può perdere tempo nell’affrontare la questione acqua, ha altro a cui pensare: all’affare Terme (cosa si nasconde dietro il litigio Comune Carosello? Si sta facendo avanti qualche nuova banda che vuole togliere le terme alla banda Carosello?), all’affare piano regolatore, all’affare delle associazioni che nascono come funghi dietro le telefonate di grossi mangioni. Questi affari vanno conclusi, non si può rischiare che il frutto venga raccolto da altri: è questo il motivo di fondo del CuLuLi Pensiero.

Una cosa comunque è ormai certa: L’ACQUA, al di là delle rassicurazioni a parole del sindaco seguite però, guarda caso, ipocritamente da ordinanze scritte per pararsi il “sedere” È INQUINATISSIMA, e stanno li a dimostrarlo le analisi effettuate su ordinazione da singoli cittadini a proprie spese; e l’inquinamento non riguarda solo la Zona Aia ma l’intera rete idrica essendo i vari settori della stessa fra loro comunicanti.

La salute dell’intera comunità è in pericolo.

Cosa aspettiamo a non mandare gli amministratori a casa «a calci nel sedere»? Cosa aspettiamo a non interessarci in prima persona della questione Acqua? Cosa aspettiamo a dichiarare che non siamo più disponibili a pagare l’acqua avvelenata che scorre dai nostri rubinetti? La FMB e la Faspixana sono sempre pronte all’azione collettiva, sono sempre pronte a mobilitarsi insieme all’intera comunità. Facciamolo, prima che sia troppo tardi!

Spezzano A. 03.01.2012

Faspixana e FMB