L'isola che c'è - Solamente nella testa di pochi

La Federazione Anarchica Spixana e la Federazione Municipale di Base (FMB) nello stigmatizzare la totale assenza di comunicazione ed informazione verso la cittadinanza da parte dell’amministrazione comunale riguardo il possibile progetto di un’ISOLA ECOLOGICA da posizionare nella città di Spezzano Albanese, dichiarano quanto segue:

  • Nella città di spezzano Albanese non è possibile procedere a progetti di tale importanza senza preventivamente avvisare ed informare in modo dettagliato la cittadinanza, che deve essere chiamata a partecipare sia per esserne informata e sia per cercarne le possibili proposte;
     
  • Eventuali accordi sottobanco tra amministrazione comunale e persone che a qualsiasi titolo debbano o possono decidere la destinazione d’uso di terreni e o strutture per il posizionamento finale di una possibile isola ecologica non deve passare sulla testa della cittadinanza altrimenti saranno politicamente denunciati e dalla cittadinanza rifiutati;
     
  • Siamo contrari alla costruzione di un’isola ecologica posizionata al centro tra scuole, palestre e comunque a monte di fertili terreni agricoli;
     
  • Si vuole sapere:

- Quale tipologia di rifiuti verrebbe stoccata nell’isola ecologica;
- Quando tempo sosterebbero i rifiuti in tale isola;
- Da chi, come e quando tali rifiuti verrebbero selezionati e recuperati;

  • L’isola ecologica se costruita secondo le tecniche più moderne non è pregiudizialmente da contrastare;
     
  • Le isole ecologiche, al fine del posizionamento in sicurezza delle stesse, necessitano che siano costruite lontane dai centri abitati e comunque che siano posizionate a valle e lontano dei centri abitati stessi.

Le organizzazioni firmatarie della presente affermano altresì di essere stati, a ridosso delle lotte contro la DAS,  i primi a proporre scientificamente alla cittadinanza e alle amministrazioni comunali di Spezzano Albanese il procedimento virtuoso e fattibile che porterebbe al processo dei RIFIUTI ZERO (riuso, riparazione, riciclaggio, rimozione di sostanze tossiche, compostaggio dei rifiuti umidi organici) al fine di pensare i rifiuti non più come un ingombro ma come risorsa che produce energia, ricchezza e sconfitta dell’inquinamento.

Una possibile isola ecologica (proposta della FMB) potrebbe inserirsi nel ciclo dei RIFIUTI ZERO a patto che questa verrebbe costruita in totale sicurezza, lontano dal centro abitato, con chiara e precisa tipologia dei rifiuti (cosa si andrebbe a stoccare?) e che tali rifiuti non sostino per lungo tempo all’interno dell’isola ecologica e che quindi possano in breve tempo essere selezionati e recuperati.

Chiediamo pertanto che l’amministrazione convochi in merito un pubblico incontro nel più breve tempo possibile.

FMB

Federazione Anarchica Spixana