LA VERITÀ È RIVOLUZIONARIA

 

Le vicissitudini giuridiche di Vincenzo Giordano

Apprendiamo dalla stampa regionale che L. Marranghello, sindaco di San Lorenzo del Vallo, esulta.

O meglio, stando alle dichiarazioni rilasciate al quotidiano “Calabria 0ra” del 20.07.2013 (articolo “”diffamò Marranghello, multa salata per l’anarchico” a firma Giuseppe Montone), a dire il vero, a noi sembra che il sindaco Marranghello stia addirittura impazzendo dalla gioia.

Il motivo? Presto detto: la sentenza di rigetto da parte della Cassazione del ricorso presentato dal compagno Vincenzo Giordano contro la sentenza della corte d’appello di Catanzaro 1278/12, reg. sentenze.

Naturalmente Marranghello non entrando per niente nel merito del ricorso di Vincenzo non dice che la Cassazione ha meramente risposto con una sentenza di rigetto del ricorso, bensì travisa volutamente la realtà dei fatti con le seguenti e deliranti affermazioni riprese dall’articolo summenzionato: “Con la sentenza della cassazione, che ha rilasciato all’anarchico nostrano la patente di diffamatore circostanza di cui non abbiamo mai dubitato –commento a caldo – oggi possiamo dire in modo ufficiale e con assoluta certezza che le critiche avanzate alla mia amministrazione e alla mia persona dal signor Giordano erano e sono esclusivamente frutto di pregiudizio e malafede.

In realtà a Marranghello preme che a Vincenzo resti appiccicata la patente di “diffamatore” ed alla sua amministrazione la patente del “buongoverno”.

Però, purtroppo per lui, la realtà è ben lontana dai suoi desideri ed a testimoniarlo è la quotidianità, la quotidianità dei fatti che attestano stima e rispetto nei confronti dell’operato sociale di Vincenzo da parte di larghissimi settori della comunità sanlorenzana e la quotidianità dei fatti che riversano invece durissime critiche all’operato dell’amministrazione Marranghello, ancor “più durissime”, permetteteci il voluto errore grammaticale, di quelle lanciatele da Vincenzo.

Sicuramente vi state chiedendo, ma allora quale è la verità dei fatti?

Premesso che gli anarchici non si appellano certamente alle verità giuridiche bensì all’essenza rivoluzionaria delle verità sociali, ciononostante per obiettività di cronaca ritengono opportuno sintetizzare di seguito in pochissimi punti chiave il risultato delle vicissitudini giuridiche contro il Vincenzo “presunto diffamatore” intentate da Marranghello:

  • Vincenzo è stato assolto dal reato di Diffamazione a mezzo stampa sia dal tribunale di Cosenza (sentenza n. 792/09,reg. sentenze) che dalla corte d’appello di Catanzaro (sentenza n. 1278/12,reg. sentenze).

  • Nella sede d’appello il Proc. Gen. Maria Alessandra Ruberto aveva chiesto il rigetto dell’appello presentato da Marranghello e la conferma della sentenza di assoluzione del tribunale di Cosenza nei confronti di Vincenzo.

  • La corte d’appello di Catanzaro ha assolto Vincenzo dal reato di cui all’art. 595 per diffamazione a mezzo stampa e l’ha condannato al risarcimento del danno non patrimoniale.

  • Vincenzo ha fatto ricorso in cassazione avverso il solo danno non patrimoniale.

  • La cassazione in pratica ha rigettato il ricorso avverso la revoca del danno non patrimoniale ed ha condannato Vincenzo al pagamento delle spese processuali a seguito di un ricorso intempestivo.

  • La cassazione dunque non ha confermato nessuna sentenza di condanna per diffamazione nei confronti di Vincenzo, in quanto da tale “reato” Vincenzo era stato assolto da ben due sentenze: quella di Cosenza e quella di Catanzaro.

Insomma, essendo questa e solo questa testé descritta la verità dei fatti, al sindaco Marranghello, politicamente perdente nella piazza e parimenti perdente nei tribunali dove tante volte ha sperato invano di poter cantare vittoria (il sindaco Marranghello nel corso delle sue due legislature ha denunciato tante persone perdendo quasi sempre nei tribunali, mentre altri processi sono ancora in corso procurando senza dubbio una spesa sconsiderata ad un comune che su dichiarazione della stessa corte dei conti regionale risulta possedere “parametri di deficitarietà strutturale"), come ultima meschina arma non gli resta altro che quella di continuare ad inalberare la menzognera favola di un “Vincenzo anarchico e diffamatore”.

Secondo noi, l’ambigua e “politica” sentenza del tribunale di Catanzaro, perché bivalente nella sua “verità”, in quanto ha cercato di salvare capre e cavoli togliendo la patente di diffamatore all’anarchico e riconoscendo al sindaco l’offesa subita, offre certamente il fianco al sindaco Marranghello per una delirante e menzognera lettura di parte…, ma dalla verità che Marranghello ne ricava alla verità vera di acqua ne corre ed anche molta.

Perciò, qualora il sindaco Marranghello voglia veramente “guarire” dal suo farneticare gli suggeriamo di non interrogare più i tribunali, bensì la propria coscienza e vedrà che si troverà d’accordo a dover dare ragione alle critiche sociali che Vincenzo ha lanciato con i suoi volantini “incriminati”, dure critiche sull’operato amministrativo (assunzione di parenti di amministratori, passaggi da un partito ad un altro, intenzione di vendere il campo sportivo e all'epoca indagato per truffa contro lo stato, di perseguire interessi particolari invece che collettivi) che del resto sono ormai patrimonio di un’intera comunità.

In conclusione, a proposito della farneticante proposta che Marranghello lancia al movimento anarchico di “espellere” Vincenzo, un‘ultima “chicca” vogliamo togliercela suggerendo al sindaco un’obiettiva ricerca e un’attenta lettura di studio dei testi classici, moderni e contemporanei dell’anarchismo, perché di certo capirà che non è costume degli anarchici quello di dare o togliere “patenti”. Così come capirà di sicuro che gli anarchici non si troveranno mai disponibili ad offrire spazio a proposte di ipocrita ed opportunista “coerenza” lanciate da persone che, pur di difendere la loro bramosia di potere, vanno a dormire come appartenenti a una famiglia di tradizione democristiana per risvegliasi ora come “Società Aperta” associazione del Partito Socialista, ora come Rifondazione Comunista, ora come Forza Italia, ora come UDEUR, poi di nuovo come Forza Italia, poi ancora come Futuro e Libertà ed ultimamente come CD.

L’anarchismo è lo spazio dove tutte le donne e gli uomini amanti della libertà lottano contro il potere, le gerarchie, gli intrallazzi politici ed amministrativi, le guerre, il razzismo, etc. per una società di liberi ed eguali basata sui principi dell’autogestione e dell’autogoverno.

 

Nel prossimo mese di settembre gli anarchici ed i libertari calabresi organizzeranno a San Lorenzo del Vallo e nel territorio del cosentino manifestazioni politico-sociali con intrattenimenti artistico-musicali per esprimere pubblicamente massima solidarietà a Vincenzo.

Prosegue intanto la sottoscrizione “recupero spese legali PRO Vincenzo”, chiunque voglia contribuire può farlo di persona oppure attraverso un c/c/p il cui numero è 69942050 intestato a Vincenzo Giordano Via Piave, 2 - 87040 - San Lorenzo del Vallo (CS).

 

Spezzano Albanese, 05.08.2013

 

Federazione Anarchica Spixana

Aderente alla FAI – Federazione Anarchica Italiana