INCENERITORE? NO GRAZIE

Rispediamo al mittente la perfida provocazione
del sindaco Marranghello

Mentre da alcuni mesi Spezzano e tanti altri paesi in Calabria sono sommersi dai rifiuti per volontà delle cosche e dei politicanti che li amministrano con logiche meramente affaristiche … in questi giorni il sindaco di San Lorenzo del Vallo Marranghello, con un “comunicato stampa”, va a rispolverare niente di meno una sua diabolica proposta lanciata alcuni anni or sono e

immediatamente bocciata dalle comunità del vastissimo territorio delle comunità del Pollino/Sibaritide/Valle dell’Esaro, consistente nella sua disponibilità ad ospitare nella località di Fedula la costruzione di un inceneritore di rifiuti, elegantemente chiamato termovalorizzatore.

Immaginate un uomo atto a loschi affari che girovagando fra i cumuli di rifiuti che sovrastano strade e piazze di tante comunità a un certo punto esclami: “diamine, guarda quanto ben di dio si perde inutilmente! Tutti questi rifiuti se inceneriti chissà quanti soldi potrebbero fruttare! In fondo, morire di cancro per il percolato che i cumuli di rifiuti depositano sul suolo col rischio che si infiltri nelle reti idriche o morire di cancro per le polveri sottili che emanano i termovalorizzatori, che differenza fa? Pur sempre di cancro si morirebbe”.
Insomma, non vorremmo che la mefistofelica ispirazione a voler ospitare nel territorio la costruzione di un inceneritore sia ritornata in mente in questi giorni a Marranghello grazie ai cumuli di rifiuti che sembra stiano seppellendo la sua vicina Spezzano Albanese.

Sappia il sindaco Marranghello che le comunità del territorio, così come hanno reagito alcuni anni or sono alla sua perfida proposta sapranno altrettanto reagire oggi.
Si convinca il sindaco Marranghello che i cittadini ben sanno che gli inceneritori non eliminano i rifiuti ma li fanno aumentare a dismisura per conseguentemente incenerirli e ingrossare i portafogli delle cosche e dei politicanti loro amici, uccidendo nel contempo l’intero ecosistema.

Il nostro territorio non è certamente vocato a morire di percolato e tanto meno di polveri sottili, anche se qualche sindaco è proprio così che lo vorrebbe.

Il nostro territorio ha solo bisogno di una vera e non fasulla raccolta differenziata, di isole ecologiche vere e non fasulle, naturalmente non lasciate alla mercé di amministratori, politici e cosche ma autogestite dai quartieri delle comunità interessate che si diano l’obiettivo dei rifiuti zero facendo sparire per strada cassonetti e immondizia.

FASPIXANA- FAI
FMB – Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese