Il Progetto Città

La FMB e la città libertaria

di Antonio Nociti

Organizzare la città in senso libertario significa considerarla come un sistema vivente che come tale ha bisogno di essere posto nello spazio e nel tempo di modo che possa auto generarsi e non essere visto solamente come luogo “in cui vivo” estraneo ai bisogni reali delle genti ma come luogo “con cui vivo”. La città fisica deve essere superata dalla città sociale.

La Federazione Municipale di Base (FMB) studia e discute da tempo il modo di organizzare la nostra Spezzano in senso libertario inteso quindi come sintema in grado di auto organizzarsi in tutti gli aspetti socioeconomici : l’economia, l’amministrazione, la cultura. Inteso come superamento dell’amministrazione politica di tipo verticistico per fondare un’amministrazione politica di tipo orizzontale.

 

ECONOMIA
L’economia di una città, quindi anche la nostra, è fatta di interazione tra le risorse disponibili e la loro amministrazione. Per “risorse “si intende tutto ciò che economicamente assume un valore economico: terreni agricoli o edificabili, spazi di ricreazione, acqua, vento, sole (fonti di energia altra), luoghi da far vedere, insediamenti organizzati della salute e dello svago (quest’ultima definizione per noi sono le Terme), case, edifici storici, centro storico, servizi, ecc.
Organizzare tali potenzialità economiche significa per prima cosa ricercarle e individuarle e considerato che ciò non è mai stato fatto dalle amministrazioni verticistiche politicamente immerse nel sistema arcaico vigente, tocca a noi cittadini e cittadine organizzarci per farlo. Noi non sappiamo cosa abbiamo, cosa possiamo avere, cosa possiamo essere. Ma sappiamo che siamo immersi nell’agglomerato urbano per ora solamente in modo fisico e sapremo emergere da tale agglomerato divenendo “sistema sociale”. Possiamo farlo e dobbiamo farlo poiché solamente chi ci vive tutti i giorni conosce il proprio territorio. Dobbiamo farlo poiché è arrivato il momento di avere e di vedere un futuro. Quel futuro che giorno dopo giorno ci viene rubato e negato, quel futuro contenuto in noi, nella nostra forza organizzatrice.

Una cellula di una nuova concezione sociale di tipo orizzontale è il cooperativismo. Le cooperative devono essere considerate come organismi che per fine hanno il miglioramento economico, sociale e culturale dei propri associati. Cooperativismo che ovviamente non è certamente il sistema vigente nella attuale società economica che ha di fatto trasformato le cooperative da microsocietà di tipo orizzontale alla stregua di aziende di tipo capitalistico. Il cooperativismo odierno è stato svuotato  del significato originale fino a vanificare le differenze che questo aveva con tutto il resto delle organizzazioni di produzione e gestione economica.

 

AMMINISTRAZIONE
La tendenza ad isolarsi dal territorio sociale propria di tutte le amministrazioni politiche verticistiche combinata con la tendenza all’accumulo di ricchezze per se e a discapito degli amministrati, è un fenomeno deterministico intendendo con ciò che non potrebbe essere altrimenti: il potere politico di tipo verticistico non può ma neanche deve avvicinarsi alle esigenze economiche dei propri amministrati. Questi sono visti come un sistema che deve al potere solamente il voto nel tempo elettorale e null’altro! Gli amministrati possono avere, eccezionalmente, dal potere costituito sporadici concessioni di tipo economico e di tipo sociale al fine di fermare o ritardare sommovimenti rivendicativi del popolo amministrato e comunque quando c’è storicamente qualche miglioramento socioeconomico è il risultato di una conquista e non di una richiesta.

Il Progetto Città è il progetto che costruisce l’amministrazione politica libertaria.
Esso è la diffusa organizzazione orizzontale nel territorio che ha per fine l’amministrazione della città sociale e il superamento della città fisica. È l’organizzazione dei cittadini nei quartieri, nelle campagne, nell’agglomerato urbano, nei servizi, nell’ambiente eco sociale legati tra loro attraverso il Federalismo di tutti gli organismi di azione sociale (associazioni, commissioni) al fine della nascita del Comunalismo.
La FMB è l’organizzazione Comunalista che contiene il progetto città e pertanto deve estendersi in tutto il territorio.
Il Progetto Città è, per esempio, la proposta riguardo il Piano Regolatore Generale, il Centro Storico, il Bilancio Comunale, i Servizi, il Lavoro e la sua organizzazione.
L’amministrazione della città quindi diventa un percorso organizzato di Democrazia Diretta in sostituzione ed in superamento della Democrazia Delegata. Ecco l’alternativa alle politiche attuali!

 

LA CITTÀ INTERCONNESSA
Oggi, nell’era di Internet, abbiamo imparato a conoscere i vantaggi dell’interconnessione: un numero crescente in modo esponenziale di nodi interconnessi che nella teoria delle reti distribuiscono l’informazione ed i contenuti informativi in modo mai visto e calcolato prima d’ora.

I social network più famosi (facebook, myspace, badoo, ecc) non hanno uno scopo orientato a qualcosa di certo poiché per lo più sono raccoglitori di pubblicità sia per autofinanziarsi che per fare profitti.

Il Progetto Città può essere interconnesso attraverso un social network (rete sociale) costruito allo scopo capace di far incontrare le esigenze di chi cerca lavoro e di chi lo offre, nonché far nascere sistemi di produzione e lavoro che costruiranno nuovi prodotti che verranno immessi nel mercato globale ma che hanno come caratteristica il fatto di nascere all’interno di un sistema libero e aperto e quindi senza sfruttamento economico sociale. Pertanto un prodotto con caratteristiche libertarie può essere immesso nel mercato globale ma lo scopo primario è che per la prima volta il mercato globale stesso incontrerebbe un nuovo modo di produrre che costituirebbe il seme di più sistemi liberi e aperti economicamente parlando.
La città interconnessa con lo scopo di scambio delle idee e interazione tra gruppi di studio e associazioni facente parte del Progetto città porterebbe nella nostra Spezzano un’improvvisa apertura di possibilità mai viste prima con l’effetto di rendere perfettamente inutile il potere politico verticistico. Per questo il progetto città non terrà più conto di chi siede in cima al potere amministrativo della città poiché il vero potere amministrativo sarà di tutta la città, di tutti i cittadini, dei giovani, delle donne, di tutti coloro che vorranno far parte di questo grandioso ma semplice progetto e vorranno farsi stimolante nella sua realizzazione. Il potere amministrativo sarà un potere orizzontalmente organizzato. Tutti avranno pari dignità e tutti ne godranno i frutti.

 

CULTURA
Oggi viviamo e agiamo nella società senza sentire il respiro di una qualsiasi cultura dominante. Infatti  a dominare non c’è una cultura ma una sottocultura fatta di apparenza e di negazione della sostanza, dove galleggia un intrecciarsi di termini e messaggi al limite dell’imbarbarimento, dove ciò che conta non è l’essere immerso nel libero fluire della storia, ma l’essere parte di una massa di gente, di popolo, pilotato all’interno del nulla e limitato da confini di una storia ingabbiata nel passato … senza futuro alcuno. Oggi manca la speranza di un nuovo giorno.
Nel nostro Progetto la cultura fluisce libera e produce nuova linfa intellettiva costruendo nel suo percorso una speranza chiara e dominante: un nuovo mondo è fattibile!

 

GLI STRUMENTI
Il progetto città mette in campo da subito alcuni strumenti per la sua realizzazione:

  • Corsi di approfondimento interattivi (nel senso che si è contemporaneamente beneficiari e dispensatori del sapere) delle tematiche socioeconomiche da considerare;
  • Commissioni di studio con il compito di ricercare strumenti per la realizzazione di alcune parti del progetto (finanziamenti, piano regolatore generale, sistemi energetici alternativi al fine di azzerare la bolletta energetica, telefonia gratuita, acqua recuperata, riciclaggio e ciclo dei rifiuti per realizzare il processo dei “rifiuti zero”, ecc.);
  • Costruzione di associazioni interne al progetto che hanno per scopo la realizzazione ognuna di una parte del progetto.

Il Progetto Città nasce come alternativa alla democrazia delegata e per la democrazia diretta. Esso è una possibilità che contiene enormi potenzialità socioeconomiche e la speranza di un nuovo percorso.

 

Antonio Nociti