FACCIAMO PIAZZA PULITA DEI LESTOFANTI

mettiamo in atto l’autogoverno

Nella primavera del 2009, gli attuali amministratori comunali, a sentirli blaterare dai palchi elettorali, sembrava che fossero loro gli anarchici e i libertari e non i componenti della Faspixana e della FMB, tanto da concedersi persino come nome “L’altra Spezzano”, appellativo ricavato anteponendo l’aggettivo al nome de “La Spezzano Altra” degli anarchici e dei libertari. E non è finita qui: sembrava che mirassero a diventare amministratori per mettere in atto ciò che gli anarchici da quarant’anni propagandano e praticano in loco.

Ma una volta eletti la loro corsa si è da subito rivelata per ciò che realmente era: una semplice corsa verso il potere che mirava non a eliminare le “porcherie” degli altri ma ad amministrarle al posto degli altri.

Non una delle promesse elettorali è stata mantenuta: hanno preso in giro le aspettative di quanti li hanno votati; hanno seminato rancori, dispetti, vendette, favoritismi e clientele amicali e parentali. Il tutto puntualmente documentato dalle innumerevoli iniziative anarchiche e libertarie tenutesi in merito con manifesti, comizi, mostre, assemblee.

“Chi semina vento raccoglie tempesta”, dice il proverbio. E difatti, non è certamente un caso se il malumore, ormai generalizzato, che imperversa in paese non solo fa percepire l’attuale amministrazione come orfana dei propri elettori, ma anche come la peggiore fra tutte le amministrazioni che si sono negli ultimi decenni succedute.

Ma andiamo ad oggi. Alla luce delle contraddizioni scoppiate all’interno della maggioranza con la costituzione del neogruppo consiliare “Voce del Popolo spezzanese”, riusciranno gli amministratori a ricostruire un’unità di intenti?

Riusciranno a chiedere scusa ai loro elettori e all’intera comunità ed a seppellire con un eventuale rimpasto quella miriade di posizioni che hanno fatto primeggiare una triade di assessori con alcuni consiglieri, tutti protesi ad“aggiustarsi”, nonché ad “aggiustare” parenti ed amici? Riusciranno ad abbandonare i rancori e le liti fra “comare” che hanno contraddistinto i loro rapporti interni e avviare un percorso amministrativo di confronto sulle problematiche comunitarie accogliendo le eventuali proposte altre della collettività? Se ciò facessero, non ci resterebbe altro che prenderne atto. Oppure pensano semplicemente a spostare gli assessori da qui a lì?

Ve lo ricordate Gaber in una sua celebre canzone quando riformulava il governo spostando gli allora ministri democristiani da un posto all’altro?  “Andreotti lo sposto e lo metto qui...  Moro, qui... no, qui c'era già prima... meglio qui...  Gui... Gui lo butto via... Moro, Rumor... Mi avanza un Fanfani... Allora sposto Piccoli...  È calcolato che con gli stessi omini spostati giusti  si possono fare tremilasettecentoquarantadue combinazioni!”

Proviamo ad adeguarla a Spezzano? “Luzzi la sposto e la metto qui...  Bruno, qui... no, qui c'era già prima... meglio qui...  Serra... Serra lo butto via... Greco, Galizia... Mi avanza un Lifrieri... Allora sposto Galizia...  È calcolato che con gli stessi omini spostati giusti  si possono fare tremilasettecentoquarantadue combinazioni!”.

Comunque, stando alla “vox populi”, nessuno in paese è disponibile a scommettere che un rimpasto possa offrire alla amministrazione quella collegialità di cui si è da subito rivelata mancante e nel contempo dotarla di una credibilità ormai inesorabilmente perduta. A tal punto una sola è l’azione dignitosa che gli amministratori potrebbero compiere: abbandonare il campo!

Gli anarchici e i libertari, intanto, promuoveranno un nutrito programma di iniziative sulle questioni cimitero, ambiente, lavoro, terme, piano regolatore, bilancio comunale con l’intento di partorire proposte e soluzioni che vengano dai quartieri, dalle assemblee popolari, protese a dimostrare che si può fare a meno dei politicanti di mestiere e renderci nel contempo tutti insieme artefici del nostro futuro.

Spezzano autogovernata da comitati di quartiere, associazioni culturali, ricreative, sportive, cooperative, assemblee popolari che deliberano su tutte le questioni di natura sociale: è questa l’alternativa che gli anarchici e libertari illustreranno alla comunità. L’unica alternativa che farà piazza pulita dei lestofanti che dicono di pensare al benessere della comunità, mentre in realtà pensano solo ai loro interessi e alla loro ingordigia di potere.

L’unica alternativa che renderà Spezzano artefice del proprio futuro.

 

Federazione Anarchica Spixana