FMB

GIÙ LA MASCHERA

L’AMMINISTRAZIONE DEL CU.LU.LI È ORMAI NUDA!

Gli anarchici e i libertari non nutrono alcuna fiducia nelle amministrazioni che di volta in volta occupano le poltrone comunali, al pari di come non nutrono alcuna fiducia nei governi e negli stati nazionali o imperiali. Gli anarchici e i libertari, da convinti partigiani dell’autogestione e della libertà, combattono il dominio e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, negano la delega decisionale a ogni qualsivoglia partito o persona, non votano e lottano per una società di libere comuni autogovernate dal basso nei principi del federalismo vero, quello orizzontale, che rifiuta la gerarchia delle amministrazioni locali, dei governi, degli stati.

Non siamo più disponibili a pagare acqua avvelenata

La smetteranno mai di tenersi strette le poltrone con l’unico scopo di curare i propri affari?”.

Il paese continua ad essere sommerso da rifiuti, la rete idrica abbonda di residui di sostanze altamente tossiche, i mal di pancia e di stomaco fra i cittadini ormai non si contano più, e loro, «gli ormai otto rimasti dell’Apocalisse» se ne stanno beati e tranquilli a difendere con le unghia la loro ingordigia di potere, però, farebbero bene a considerare che, prima o poi, a mandarli a casa «a calci nel sedere» potrebbe pensarci l’intero paese”.

IL TAR rigetta il ricorso DAS e fra gli amministratori scoppia la festa dell'ipocrisia

di Domenico Liguori


Nel frattempo: rifiuti, fogne a cielo aperto, percolato, inquinamento rete idrica sovrastano il paese e grossi business si affacciano all’orizzonte per le solite bande tecnico-politiche su piano strutturale, allargamento cimitero etc., mentre in seno alla maggioranza le solite beghe infantili ma certamente non disinteressate promettono scintille.

 

L’esultanza dei menzogneri

In merito al rigetto da parte del Tar del ricorso della DAS srl, impresa che nel 2008 aveva avviato con la amministrazione comunale dell’epoca la procedura per l’installazione nel territorio di Spezzano Albanese di un depuratore di “rifiuti speciali non pericolosi”, leggo sul quotidiano “Calabria ora” che ad esultare in paese ci siano veramente tutti.