FMB

Diciamo basta alle pagliacciate di palazzo e affrontiamo insieme i problemi del paese

 

“SHOL Ç’ PATIRTIM! QELLEN SI PIÇULANA!”

 

“Hai letto cosa sta scritto sul giornale?”. “No, dimmi!”.

“Il sindaco ripristinerà la sua ex giunta e manderà via gli attuali quattro assessori”.

 “C’era da aspettarselo! Quando i sei facevano gli assessori erano divisi in due o più bande tra loro in lite. Perso l’incarico hanno fatto pace, e il sindaco per paura che gli votino contro li sta riprendendo.”.

“Si, ma i quattro si dice che non molleranno. E poi se li manda via dopo solo qualche mese, senza aver dato loro neanche il tempo di poter operare da assessori, farà di sicuro una figuraccia, o no?”.

Milano, due incontri con la FMB

Aprile 2011

Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese

Sabato, 2 Aprile 2011 – ore 15,30
Sede della FAM – FEDERAZIONE ANARCHICA MILANESE/ FAI in Viale Monza 255 (MM1 Precotto), nell’ambito della FESTA del Settimanale Anarchico UMANITA' NOVA

DIBATTITO: Autogestione del territorio, autogestione della vita. La prospettiva federalista anarchica.
Relatore: Domenico Liguori della Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese.

CONIUGARE IL FEDERALISMO ALL’AUTOGESTIONE E ALL’AUTOGOVERNO

 

28 gennaio 2011, in piazza contro la società gerarchica

 

In questa società gerarchica sta bene chi sta su

Stanno bene i parlamentari, i ministri, i politicanti di ogni risma e colore che decidono per noi, su di noi. Stanno bene i padroni che vivono delle nostre fatiche e dei nostri sudori. Stanno bene gli alti prelati che il paradiso ce lo promettono altrove, mentre loro lo vogliono qui e ora. Si stanno bene. E quando la mattina si svegliano non devono fare i conti per vedere se ce la fanno a superare la giornata. Anzi non devono neanche preoccuparsi di andare a fare la spesa, perché c’è chi ci pensa al loro posto.  Non devono neanche fare in fretta tutti i rituali per la persona che la mattina comporta, perché non devono andare a lavorare, a produrre per poter campare. Non devono farlo, perché c’è chi lo fa per loro. Loro non vivono dei frutti del proprio lavoro, ma con i profitti ricavati dallo sfruttamento del lavoro altrui. E non devono neanche preoccuparsi dell’avvenire della loro prole, dei loro cari, dei loro amici. No, non devono preoccuparsi perché il loro avvenire è automaticamente assicurato. È assicurato dal fatto che anche loro in questa società gerarchica stanno su.