2012

L'amministrazione cu.lu.li & company augura al paese buone feste con i rifiuti

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L’immondezzaio offerto alla vista dei residenti nell'attuale clima natalizio è veramente surreale, con tutta probabilità, nonostante i tentativi di normalizzare il tutto, perché si sa che almeno a natale dobbiamo apparire tutti “buoni” e “puliti”, ritornerà molto probabilmente a farci compagnia tra natale e capodanno.

Ma a rendere un po' comica la situazione per fortuna è giunta in aiuto l'ironia. Infatti, alcuni in paese propongono che il tutto risulterebbe ancor più surreale se ognuno si prendesse la briga di andare ad appendere le buste di rifiuti sugli alberi di natale dell’amministrazione, ossia sull'abete accanto al comune e sul cipresso sito davanti alla chiesa dei santi Pietro e Paolo.

DELLA LOTTA ARMATA E DI ALCUNI IMBECILLI

il Convengo della Federazione Anarchica Italiana riunito a Reggio Emilia nei giorni 2 e 3 giugno 2012 ha discusso ed approvato il seguente documento sulla questione degli informali.

Nel nostro paese la situazione politica e sociale mostra chiari segni di un’involuzione autoritaria su scala globale. Il dispiegarsi di politiche disciplinari in risposta alle questioni sociali è segno che il tempo dei compromessi, delle socialdemocrazie sta tramontando. Potremmo dover fare i conti con il rischio che si impongano regimi decisamente autoritari. La criminalizzazione dei movimenti sociali e degli anarchici, prepara il terreno e nuovi dispositivi repressivi: nuove leggi, nuovi procedimenti penali, una sempre più forte torsione delle normative vigenti, un sempre maggior controllo militare del territorio.

W LA FAI

Pubblichiamo l’editoriale che apparirà sul numero di giugno di A rivista anarchica. http://arivista.org/

 

La Federazione Anarchica Italiana è stata fondata a Carrara appena finita la seconda guerra mondiale. Centinaia di militanti anarchici, rispuntati dall’esilio, dalla clandestinità, dal partigianato, alcuni dalle carceri, ecc. si incontrarono nella città-simbolo dell’anarchismo di lingua italiana per dar vita a quella che fu per un ventennio la “casa” della quasi totalità degli anarchici di lingua italiana.