2011

IL TERRORISMO ALBERGA NEL POTERE

di Domenico Liguori

In questo particolare momento in cui in Italia un governo di tecnocrati semina provvedimenti di lacrime e sangue a danno delle fasce sociali meno abbienti … ecco che puntuale il Potere, quello con la P maiuscola, come in un film già visto, rispolvera dai suoi armadi il pericolo del terrorismo anarchico, la caccia all’anarchico bombarolo, la sua tanto amata equazione anarchia = violenza = terrorismo.

Quanto andrò ora a scrivere potrà sembrare diretto a quelle testate giornalistiche e a quei pennivendoli che asserviti al potere intendono far passare nella pubblica opinione l’equazione anarchia = violenza = terrorismo, ma almeno nelle mie intenzioni non è affatto così. Ciò di cui andrò a trattare auspico che possa invece giungere a tutte quelle donne e quegli uomini che il potere vuole perennemente sottomessi alle sue angherie, iniquità, barbarie, perché ad essi e solo ad essi è diretto. È ad essi diretto con l’auspicio che possa stimolarli a ricercare la verità vera, quella verità che mai nessun pennivendolo di mestiere svelerà mai, quella verità che ci dice che il terrorismo alberga nel Potere, perché congenito alla sua natura.

Rinviato comizio e concerto di domenica otto maggio

Non potevamo tenere più il comizio con relativo concerto  annunciato per domenica 8 maggio.
Mentre stavamo preparando la manifestazione, con palco e mostra di già presente in piazza, ci raggiunge la notizia della tragica scomparsa del nostro giovane concittadino Pierpaolo Vattimo.

Un ragazzo, Pierpaolo di anni 27, pieno di vita che tutti noi conoscevamo e con cui molto volentieri scambiavamo opinioni sulle cose della vita.

FACCIAMO PIAZZA PULITA DEI LESTOFANTI

mettiamo in atto l’autogoverno

Nella primavera del 2009, gli attuali amministratori comunali, a sentirli blaterare dai palchi elettorali, sembrava che fossero loro gli anarchici e i libertari e non i componenti della Faspixana e della FMB, tanto da concedersi persino come nome “L’altra Spezzano”, appellativo ricavato anteponendo l’aggettivo al nome de “La Spezzano Altra” degli anarchici e dei libertari. E non è finita qui: sembrava che mirassero a diventare amministratori per mettere in atto ciò che gli anarchici da quarant’anni propagandano e praticano in loco.