Libertari

GIÙ LA MASCHERA

L’AMMINISTRAZIONE DEL CU.LU.LI È ORMAI NUDA!

Gli anarchici e i libertari non nutrono alcuna fiducia nelle amministrazioni che di volta in volta occupano le poltrone comunali, al pari di come non nutrono alcuna fiducia nei governi e negli stati nazionali o imperiali. Gli anarchici e i libertari, da convinti partigiani dell’autogestione e della libertà, combattono il dominio e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, negano la delega decisionale a ogni qualsivoglia partito o persona, non votano e lottano per una società di libere comuni autogovernate dal basso nei principi del federalismo vero, quello orizzontale, che rifiuta la gerarchia delle amministrazioni locali, dei governi, degli stati.

Non siamo più disponibili a pagare acqua avvelenata

La smetteranno mai di tenersi strette le poltrone con l’unico scopo di curare i propri affari?”.

Il paese continua ad essere sommerso da rifiuti, la rete idrica abbonda di residui di sostanze altamente tossiche, i mal di pancia e di stomaco fra i cittadini ormai non si contano più, e loro, «gli ormai otto rimasti dell’Apocalisse» se ne stanno beati e tranquilli a difendere con le unghia la loro ingordigia di potere, però, farebbero bene a considerare che, prima o poi, a mandarli a casa «a calci nel sedere» potrebbe pensarci l’intero paese”.

L’ALTRO RISORGIMENTO, FEDERALISMO E QUESTIONE SOCIALE

Redazionale

Solitamente quando si parla di Risorgimento, almeno per come ci hanno insegnato a studiarlo dai libri di testo a scuola, è ovvio che la nostra mente vada subito a focalizzare l’insieme degli eventi che lo caratterizzarono come un movimento di idee e di azioni tutte protese alla scacciata dello straniero ed alla conquista di un’Italia Stato/Nazione, libera e indipendente. In realtà, non è cosi, o meglio non è del tutto così, perché il Risorgimento non è stato solo questo ma anche altro.