Comunicato

DELLA LOTTA ARMATA E DI ALCUNI IMBECILLI

il Convengo della Federazione Anarchica Italiana riunito a Reggio Emilia nei giorni 2 e 3 giugno 2012 ha discusso ed approvato il seguente documento sulla questione degli informali.

Nel nostro paese la situazione politica e sociale mostra chiari segni di un’involuzione autoritaria su scala globale. Il dispiegarsi di politiche disciplinari in risposta alle questioni sociali è segno che il tempo dei compromessi, delle socialdemocrazie sta tramontando. Potremmo dover fare i conti con il rischio che si impongano regimi decisamente autoritari. La criminalizzazione dei movimenti sociali e degli anarchici, prepara il terreno e nuovi dispositivi repressivi: nuove leggi, nuovi procedimenti penali, una sempre più forte torsione delle normative vigenti, un sempre maggior controllo militare del territorio.

A proposito di scemenze

 

Al Direttore del Quotidiano Calabria Ora
Spezzano Albanese, 16 Aprile 2012

 

All’interno dell’articolo a firma di Marco Cribari “Arrestato Presta, la sua ombra sulla strage di San Lorenzo”, pubblicato su Calabria Ora del 14 aprile 2012, nel leggere la frase “Spezzano Albanese, paesotto noto per la presenza di un agguerrito gruppo anarchico, uno degli ultimi ancora attivi in Italia.”, posta per l’esattezza all’inizio del paragrafo con titolo “Il peccato originale”, siamo rimasti letteralmente esterrefatti. La domanda che ci è sorta spontanea è: a che cosa è dovuto questo senza dubbio infelice accostamento, pur se indiretto, tra l’argomento dell’articolo e l’attività sociale dell’anarchismo spezzanese?

GIÙ LA MASCHERA

L’AMMINISTRAZIONE DEL CU.LU.LI È ORMAI NUDA!

Gli anarchici e i libertari non nutrono alcuna fiducia nelle amministrazioni che di volta in volta occupano le poltrone comunali, al pari di come non nutrono alcuna fiducia nei governi e negli stati nazionali o imperiali. Gli anarchici e i libertari, da convinti partigiani dell’autogestione e della libertà, combattono il dominio e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, negano la delega decisionale a ogni qualsivoglia partito o persona, non votano e lottano per una società di libere comuni autogovernate dal basso nei principi del federalismo vero, quello orizzontale, che rifiuta la gerarchia delle amministrazioni locali, dei governi, degli stati.